25 gennaio 2018

A Long Island, nel giardino di Anna Wintour

Un giardino, bellissimo dove il tempo sembra trascorrere lento e la natura crescere indisturbata. A pochi chilometri da New York City, fuori dai percorsi più noti nell'isola di Long Island, una strada sterrata porta al buen retiro di Anna Wintour. Un ambiente armonioso con un voluto tocco selvaggio, ideato e curato - da più di vent'anni - da Miranda Brooks, paesaggista che si occupa di giardini illustri di mezzo mondo. La sua impronta d'autore è come una firma inconfondibile di stile ed armonia, per gli spazi verdi.  
Un giardino dallo stile romantico: le piante presenti.
Lo spazio certo non è mancato alla paesaggista inglese Miranda Brooks quando ha dovuto suddividere e ripensare gli spazi verdi, grazie alla presenza di ben quaranta ettari di giardino. Narcisi e grandi nuvole di bosso, pianta ornamentale generalmente molto utilizzata per siepi e bordure, sono piantati in modo informale. I ciliegi selvatici sono, invece, circondati da erba alta, che cresce qua e là senza un ordine ben preciso e che si autosemina, da cui poi si diramano sentieri di erba falciata. Così anche per le piante da frutto, dove i semi cadono sul terreno secondo la casualità e lì germogliano nuovi esemplari. Pergole ricoperte di viti e cespugli di ribes nero e di trifoglio. E poi ancora superbe rose, peonie, aglio ornamentale, baptisia, artemisia e geranio blu. 
Le piante aromatiche.
Il colore predominante nell'intero giardino è, comunque, il verde e le piante sono per lo più scelte perché fragranti o commestibili. Le rose si arrampicano sulle finestre e le porte dell'ex casale, e una pergola ricoperta di glicine conduce ad una terrazza fiancheggiata da vasi di achilleabasilicoaneto e rosmarino, offrendo così un luogo intimo dove sedersi e mangiare. La porta della guest house è quasi invisibile finché non ci si arriva vicino, e una volta lì, un grande gruppo di alte piante di angelica, proietta la loro ombra contro le pareti bianche. Altre zone della tenuta, non visibili grazie alla vegetazione portano alla piscina e al campo da tennis e sempre nascosto da una siepe, questa volta però di tasso, quasi in modo inaspettato, porta al giardino di fiori dedicato alle varietà preferite dalle farfalle.
I materiali usati nella realizzazione del giardino.
La semplicità è la parola chiave di questo immenso giardino, sia per quanto riguarda i materiali utilizzati, che per le specie di piante ed arbusti scelti. La maggior parte non sono gradite ai cervi (come ad esempio i bulbi di narciso e la camassia), che da queste parti amano fare lunghi spuntini nei giardini privati. 
La strada d'ingresso è volutamente accidentata cosparsa di terra, sabbia e ciottoli. Una vecchia porta di legno intagliata è l'unico segno che ti fa capire che sei arrivato. Le rose si arrampicano su tralicci rustici, al cui fianco un sentiero si snoda tra la vecchia casa colonica risalente al dicianovvesimo secolo e il cottage, che rappresenta la nuova casa. Il giardino è frutto dell'unione di due lotti di terreno adiacenti, quando, infatti, il terreno confinante fu minacciato di sviluppo Anna Wintour lo acquistò per preservarne le specie esistenti. 

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Text: B.Bovio@iblocnotes
Photos: nytimes.com, my board about gardening