28 dicembre 2017

Arredare casa con i tappeti

Negli ultimi anni ho abitato in molte città, in Italia e nel mondo, e la cosa più bella che ho trovato nell'arrivare in una nuova casa è sempre stata quella di poterla personalizzare attraverso l'arredamento. Sceglierne i colori e gli stili seguendo non solo il proprio gusto personale, ma anche le diverse e caratteristiche vibrazioni che ogni città trasmette. Così se ad Ostuni avevamo scelto uno stile etnico, con mobili in legno scuri, che esaltassero il contrasto con le pareti bianco latte in pietra locale, in America abbiamo invece optato per un arredamento minimale, ma caldo, che si sposasse perfettamente con le tipiche case in legno americane. Oggi che abitiamo a Roma abbiamo pensato ad un arredamento con mobili vintage, puntando sul contrasto con il pavimento in gres effetto legno anticato. 
In tutte le case in cui ho abitato ho sempre lasciato un pezzo del mio cuore, perché i ricordi di quei periodi si mescolano spesso con le immagini delle stanze che rimangono nella mente. Ricordo molto bene l'arredamento che di volta in volta ho scelto e la sua disposizione nelle stanze. Tra tutti i vari complementi d'arredo, il tappeto è quello che più di altri veste la stanza regalandole un'allure che può essere interpretata in modo diverso a seconda della tipologia che si sceglie. Già utilizzato per abbellire le abitazioni nei tempi antichi, il tappeto regala alla vista un forte impatto e dona alla stanza in cui giace un'indiscussa sensazione di abitabilità.
La scelta di un tappeto, quindi, deve essere ben ponderata in quanto non è un accessorio che una volta acquistato lo si cambia poi con grande facilità. Oltre al materiale, che può variare dal cotone alle fibre vegetali, dalla seta alla lana o al feltro (questi ultimi di gran moda negli ultimi tempi), anche la dimensione ha la sua importanza. A casa di un architetto ho visto tappeti non troppo grandi e poco voluminosi, utilizzati per abbellire belle tavole di legno antico. 


In America la casa era molto grande, disposta su due piani, come è normalità oltreoceano. Al piano superiore, con le camere da letto, una soffice moquette color champagne ricopriva tutto il pavimento, lasciando la possibilità di vivere la zona letto completamente scalzi. A Roma ricreare questo effetto è stato impossibile, però volevo almeno in parte avere la stessa sensazione di totale libertà dalle ciabatte. Così ho chiesto alle mie amiche dove cercare un buon prodotto, bello nel design e di qualità nei materiali. Più di una persona mi ha indicato i tappeti realizzati a mano da Sukhi, che li acquista direttamente dai produttori indiani, turchi nepalesi e marocchini. 

Nello store di Sukhi ho trovato molto invitanti i tappeti di feltro, in particolare nella variante colorata, per la camera dei bambini, come in foto. Il tappeto color bianco è invece, a mio avviso, molto versatile e ben si adatta ad uno stile vintage. Proprio quello che cercavo per la mia casa. Questi tappeti hanno il vantaggio di essere ecologici e di essere realizzati a Kathmandu, in Nepal, con lana proveniente dalla Nuova Zelanda attraverso una tecnica che si tramanda da una generazione all'altra, a dimostrazione che le cose fatte con passione artigianale non passano mai di moda. Le artigiane che realizzano i tappeti hanno la possibilità di scegliere se lavorare in laboratorio oppure, per loro comodità, di creare i tappeti stando a casa dove possono così badare ai propri figli nel pieno rispetto delle esigenze familiari. L'artigiana inoltre, prima di portare i tappeti creati in uno dei negozi Sukhi presente in città, firma la sua creazione in modo che l'acquirente, leggendo il suo nome sull'etichetta del tappeto, possa contattarla per ringraziarla. In questo modo le artigiane non solo possono sentirsi orgogliose del proprio lavoro svolto ma si sentono anche parte integrante del processo produttivo.